Tag : erogazione-di-acqua-calda

post image

La scelta dello scaldabagno

Oggi parliamo di uno degli elettrodomestici più utili per la nostra quotidianità: lo scaldabagno. Come potete scegliere il migliore? Cosa dovreste sapere a riguardo? Analizziamo insieme ogni dettaglio.

Le funzionalità e le caratteristiche dello scaldabagno

Come ben sapete, gli scaldabagni forniscono acqua calda istantaneamente. Per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze, dovrete tenere conto di una serie di fattori come la collocazione dell’elettrodomestico, e anche la domanda e il consumo di acqua calda. A questo proposito, qui di seguito troverete alcuni elementi da conoscere per poter eseguire una scelta idonea alle vostre specifiche necessità.

L’accensione

Gli scaldabagni ad accensione elettronica sono i più comodi da usare poiché, attraverso alcune batterie, l’apparecchio si accende automaticamente quando viene aperto il rubinetto dell’acqua calda. Basano la loro operazione su un circuito semplice, ovvero una serpentina d’acqua che passa sopra una serie di fiamme che sono responsabili del riscaldamento. Queste si accendono solo quando il rubinetto dell’acqua calda viene aperto e l’acqua inizia a circolare.

Tipi di accensione

  • Piezoelettrico o scintilla: questo tipo di accensione è quello che comunemente viene chiamato manuale. Per accendere lo scaldabagno, basta premere un pulsante per alimentare la fiamma e riscaldare subito l’acqua. Tuttavia, questo metodo potrebbe risultare scomodo dal momento che è opportuno attivare la fiamma ogni volta che si apre l’acqua calda.
  • Elettronico o automatico (senza pulsante): l’accensione elettronica in questo caso attiva automaticamente il bruciatore, proprio quando rileva la richiesta di acqua calda, e lo spegne alla chiusura del rubinetto. Funziona con batterie o con una fonte di alimentazione mediante delle luci pilota. Questi scaldabagni sono più comodi ed efficienti perché si accendono solo quando c’è una richiesta di acqua calda.
  • Idrogeneratore: questo elemento viene attivato da un sistema a dinamo, attraverso il passaggio dell’acqua, quando il rubinetto viene aperto. È il metodo che richiede meno manutenzione. Inoltre, questi modelli sono più efficienti: lo scaldabagno non resta acceso in modo permanente, ma si accende solo quando rileva la richiesta di acqua calda.

Le classi di combustione

Esistono principalmente due tipi di classi di combustione. Pertanto, andiamo ad esaminarli.

  • Riscaldamento a camera stagna: la presa d’aria e lo scarico dei gas avviene in una camera chiusa, la combustione avviene in una camera sigillata e indipendente dal luogo in cui è installato lo scaldabagno, offrendo così la massima sicurezza.
  • Riscaldamento modulare: gli scaldabagni con modulazione automatica della fiamma offrono un risparmio energetico vicino al 20%, perché controllano la potenza della fiamma attraverso il flusso di gas per adattare l’alimentazione di calore alla richiesta di acqua calda.

Consigli finali

Basandovi su queste caratteristiche, potrete scegliere lo scaldabagno più idoneo a rispondere alle vostre esigenze. In ogni caso, non esitate a chiederci maggiori informazioni: vi aiuteremo a trovare il prodotto più adatto a voi ed alla vostra quotidianità.

Infatti, esistono tante tipologie di scaldabagno, e l’aiuto di un professionista è sempre utile in questi casi. Pertanto, ci occuperemo di rispondere a tutte le vostre domande e proporvi le migliori soluzioni. Se avete a disposizione un team pronto ad aiutarvi, perché non approfittarne? Vi aspettiamo sul nostro store!

post image

Gelo e blocco del riscaldamento: come comportarsi

Durante la stagione invernale le temperature esterne tendono ad abbassarsi e si ha bisogno di riscaldare gli ambienti della propria casa con appositi impianti. Tuttavia, alcune volte (e spesso proprio nel momento di maggiore necessità), la caldaia o il sistema di riscaldamento non funzionano. Sono bloccati e non partono. Sembra paradossale, ma una delle cause più comuni del malfunzionamento del riscaldamento è da imputare al ghiaccio o al gelo. Cosa fare allora? Certamente, chiamare un professionista è la scelta migliore, ma prima ci sono alcune cose che possiamo fare, senza far danni e senza rischiare di peggiorare la situazione. Si tratta di accorgimenti e di efficaci stratagemmi.

Blocco del riscaldamento, quello che dovreste sapere e i primi passi verso la risoluzione del problema

Lo scenario più comune che si presenta quando si cerca di accendere il sistema di riscaldamento è che l’impianto non dia segni di vita, non consentendo né il riscaldamento degli ambienti, né l’utilizzo di acqua calda sanitaria. La causa del cosiddetto “blocco del riscaldamento” è una misura di sicurezza che si attiva automaticamente quando l’impianto evidenzia problemi di malfunzionamento, dovuti spesso al gelo, con lo scopo di evitare pericolose fughe di gas e altri pericoli e/o danni gravi.

In condizioni climatiche avverse, può capitare infatti che il gelo ostruisca o rompa le tubature, provocando il blocco automatico dell’intero impianto. Perciò, se il riscaldamento non funziona, prima di contattare un idraulico o il servizio di assistenza della ditta installatrice dell’impianto, si può cercare di risolvere il problema autonomamente.

Innanzitutto, bisogna verificare se vi è erogazione di acqua calda. Se l’acqua calda non c’è, vuol dire che il problema è circoscritto ai tubi superficiali, situati nella parte inferiore della caldaia. In questo caso, per risolvere il problema basterà riscaldarli. Potrà essere sufficiente farlo con l’ausilio di un phon o poggiando sopra le estremità una borsa dell’acqua calda (naturalmente, questa soluzione potrà risolvere la problematica più lentamente). Trascorso qualche minuto, bisognerà riaprire il rubinetto dell’acqua calda e verificare se essa inizia a scorrere.

Come procedere invece quando si verifica il blocco automatico dell’intero sistema di riscaldamento?

Se con il primo stratagemma il riscaldamento non è ripartito, vuol dire che l’intero sistema è bloccato e, sicuramente, il problema sarà più difficile da risolvere: il gelo non ha congelato solo le tubature esterne, ma anche quelle che si trovano all’interno dei muri. Il blocco automatico può verificarsi anche quando la caldaia si trova all’esterno o non viene utilizzata per molto tempo, causando così l’usura o la rottura del rubinetto di scarico o delle altre unità.

Quando non si accende il riscaldamento, si è soliti notare che la caldaia non funziona e che alcune spie sul pannello segnalano un errore. In questa situazione, è sempre opportuno contattare un idraulico esperto, che sarà in grado di individuare il problema e risolverlo prontamente. Il professionista potrà sostituire i vecchi componenti e far ripartire il riscaldamento in pochissimo tempo. Ad ogni modo, cercare di effettuare una manutenzione periodica sull’impianto è sempre una buona abitudine. Anche puntare su impianti di ultima generazione è certamente una valida soluzione.